TRATTAMENTO E RECUPERO 
ACQUE DI LAVORAZIONE


  • Fino ad oggi le acque di lavorazione sono state considerate solo come un costo aggiuntivo per i processi produttivi; grazie ai moderni sistemi di controllo e trattamento acque è possibile, invece, trasformarle in una risorsa per l'azienda, un bene da trattare e manutenere alla stregua di un macchina produttiva.
    Controllando la qualità delle acque, infatti, è possibile riutilizzare tutta l'acqua di lavorazione, riducendo:

    • La quantità di acqua prelevata dai pozzi / acquedotti
    • La quantità di additivi chimici necessari per la chiarificazione
    • La quantità di acqua scaricata


    Ciascuna attività produttiva ha propri cicli di lavorazione durante i quali le acque acquisiscono caratteristiche del tutto specifiche; risulta evidente, pertanto, che per ottimizzare il funzionamento delle apparecchiature di controllo e regolazione, sia necessaria una figura di spiccata competenza che, conoscendo in profondità i meccanismi chimico/fisici correlati al ciclo di riutilizzo delle acque, possa individuare i parametri ottimali di funzionamento degli impianti, consentendo di efficientare ogni aspetto legato al riutilizzo ed allo scarico delle acque.


    Laddove richiesto, grazie alla collaborazione con il Dott. Massimiliano Manzini di Progettoqualità, possiamo studiare il ciclo di utilizzo delle acque della vostra azienda, in modo tale da consentirvi di trasformarle in una risorsa.



    • "L’acqua è considerata una risorsa rinnovabile, ma non è poi così inesauribile come sembra.
      Solitamente il ciclo naturale dell’acqua prevede una depurazione attraverso il suolo, l’evaporazione e la biodepurazione.
      Tuttavia questa capacità è limitata e lo sviluppo delle attività umane ne ha compromesso il normale ciclo. A fronte di un’impossibilità di assolvere alla depurazione in modo naturale, a causa della presenza di sostanze non contemplate dall’ecosistema, appare evidente la necessità di sviluppare e migliorare le tecnologie oggi in uso per il trattamento dei reflui industriali.
      E’ responsabilità delle aziende individuare ed applicare sistemi migliorativi, meno impattanti, che possano consentire il riutilizzo dell’acqua, riducendone lo spreco."


      LA CHIARIFICAZIONE
      "Nel settore lapideo è di fondamentale importanza intraprendere un percorso di chiarificazione delle acque in grado di ridurre ed eliminare ( ove possibile ) gli additivi chimici ( quali coagulanti e flocculanti ) e di ridurre l’impatto di sostanze non naturali.
      Attraverso un controllo del processo che prevede la misurazione di alcuni parametri chimici, è possibile correggere le variabili depurative ottenendo un notevole riduzione della quantità di additivi chimici.
      Il sistema si basa sul fatto che ogni processo chimico-fisico del trattamento acque necessita del controllo delle singole reazioni che avvengono durante il percorso dell’acqua all’interno dell’impianto.
      La depurazione non è un processo che avviene per caso e, nonostante sia possibile utilizzare un impianto correttamente dimensionato, non è detto che la reazione avvenga sempre nella stessa modalità e con gli stessi risultati.
      Molte sono le variabili in gioco nel i processi che coinvolgono le acque industriali e, senza un controllo strumentale, è quasi impossibile avere una costante equalizzazione dei reflui, con conseguenti oscillazioni depurative che non sono controllate negli impianti esistenti."


      IL CONTROLLO DEL PROCESSO
      sistema di controllo torbidità, chiarificazione, sedimentatore acque lavorazione



      "Per ovviare e controllare queste variabili, è necessario acquisire le informazioni riguardanti il singolo processo e correggerle per evitare che possano trasformarsi in criticità, causando un superamento dei limiti di legge per il riutilizzo e/o per lo scarico dell’acqua o alterando le caratteristiche dell’acqua stessa, financo a renderla non più scaricabile.
      La variazione di uno dei parametri che monitorizziamo ha una diretta influenza su ciascuno degli altri; ad esempio, ad una variazione di pochi decimi di punto di pH, corrisponde un aumento automatico del dosaggio di coagulante, a cui corrisponde una variazione della conducibilità dell’acqua.
      La variazione, commisurata alle reali esigenze dell’acqua, rapida ed automatica della quantità di coagulante, consente di ridurre la quantità di prodotto dosata ed al pH di rientrare nel range stabilito, riportando il sistema alla sua massima efficienza, ed evitando, di conseguenza, l’incremento della torbidità dell’acqua."







      IL RECUPERO DELLE POLVERI DI LAVORAZIONE
      "Secondo la vigente normativa le aziende sono obbligate ad evitare la dispersione in aria delle polveri derivanti dai processi di lavorazione dei marmi e, nello specifico, nel caso delle attività di “lavorazioni materiali lapidei ornamentali ( marmi, pietre, graniti, ecc ), in particolare, l’allegato tecnico riporta due tipologie di sistemi di abbattimento:

      • TIPOLOGIA "A SECCO": rappresenta il sistema tradizionale per il trattamento delle polveri, nel quale esse vengono aspirate e trattenute da appositi filtri a manica che, ovviamente, tendono ad ostruirsi e sono soggetti a manutenzione e sostituzione; le polveri ottenute devono essere poi movimentate con coclee e smaltite, aggiungendo ulteriori costi alla lavorazione.

      • TIPOLOGIA "UMIDA": rappresenta il sistema innovativo per il trattamento delle polveri, nel quale esse vengono aspirate da normali cappe che, a loro volta, "scaricano" il materiale aspirato nelle stesse acque di processo, intrappolando le polveri insieme agli altri residui di lavorazione del marmo.
        E’ evidente che, quanto sopra descritto, costituisce una modifica impiantistica con costi molto contenuti, in quanto sarà possibile implementare il sistema di trattamento acque già presente, rendendolo più efficiente e, contemporaneamente, rispettare il valore limite delle polveri pari a 10 mg/Nm3 imposto dal dettato normativo.


      E' del tutto evidente come, per sfruttare la possibilità di recupero "umido" delle polveri senza sovraccaricare gli impianti di trattamento acque, sia necessario controllarne ed ottimizzarne il funzionamento del sistema di chiarificazione."



      LO SCARICO DEI FANGHI
      "Un altro aspetto che necessita di ottimizzazione è, senza dubbio, quello relativo allo scarico dei fanghi accumulati nel sedimentatore; se da un lato è fondamentale che essi vengano scaricati prima che raggiungano un livello troppo elevato, che causerebbe un loro ritorno in sospensione, contribuendo, così, all'aumento della torbidità delle acque di lavorazione, dall'altro è importante che non vengano scaricati quando sono troppo liquidi, poichè ciò causarebbe un carico di lavoro eccessivo ed antieconomico ( sia in termini di energia elettrica che di usura ) della filtro-pressa.
      Per superare entrambe le criticità, il sistema è in grado di monitorare anche la densità dei fanghi che si accumulano nel sedimentatore, automatizzando il loro scarico solo quando effettivamente necessario.
      Il controllo della densitò dei fanghi viene attuato mediante due appositi sensori inseriti direttamente nel sedimentatore e controllati dal sistema di trattamento delle acque."




      LA SANIFICAZIONE
      Sanificazione acque di lavorazione, biossido di cloro, generatore biossido "Questo approccio diviene fondamentale anche affrontando il problema della sanificazione delle acque, poiché, in talune circostanze, la presenza di alcuni ceppi batterici intrappolati nel marmo e quiescenti fino al momento del taglio del blocco, è spesso causa di macchie sui marmi difficili da eliminare.
      Una sanificazione commisurata alla reali necessità dell’acqua, non solo risolve il problema sopra esposto, ma migliora la sicurezza sul lavoro dei lavoratori, in quanto un’acqua disinfettata elimina il rischio di contagio da batteri, primo tra tutti quello della legionella, che può essere contratto respirando le gocce di acqua nebulizzate durante i processi di taglio e di lavorazione dei marmi."




      L'ALTERNATIVA NATURALE
      "Il controllo completo del ciclo di trattamento delle acque di lavorazione non solo consente di ridurre al minimo possibile il dosaggio delle sostanze chimiche necessarie a favorire il processo di sedimentazione ma, grazie all'utilizzo di un coagulante naturale in polvere, rende possibile eliminarle completamente.
      Eliminando i flocculanti ed i coagulanti da una parte evitiamo l'aggiunta di cloruri ( sostanze corrossive per gli acciaii ) e dall'altra evitiamo l'aggiunta di acrillammide, un composto chimico che compromette la qualità dell'acqua e dei fanghi di lavorazione ( marmettola ).

      Per la preparazione del coagulante naturale abbiamo sviluppato un innovativo sistema in grado di automatizzare completamente il processo; il sistema di preparazione utilizza un'innovativa pompa dosatrice per polveri, in grado di trasferire il coagulante senza la necessità di utilizzare organi meccanici, come coclee di trasferimento, coclee dosatrici e cappe aspiranti; il prodotto viene spostato con tubazioni dal contenitore di stoccaggio a quello di preparazione, senza entrare mai in contatto con l'aria e, quindi, senza rischio di dispersione delle polveri.
      Aggiungendo la giusta quantità di acqua, il preparatore realizza la sospensione di coagulante naturale che, in base al pH ed alla torbidità dell'acqua, viene immessa nel circuito delle acque di lavorazione.
      Tutto il sistema viene azionato grazie alla sola aria compressa; anche il processo di preparazione è completamente automatizzato e telecontrollato bidirezionalmente dall'unità di controllo principale."

      Sistema di preparazione per coagualante naturale



      IL CONTROLLO REMOTO
      telecontrollo industria 4.0 marmerie acque lavorazione "Il sistema di controllo provvede al monitoraggio automatico e continuativo di tutti i parametri chimici delle acque di lavorazione, alla preparazione ed al dosaggio del coagulante, al recupero delle polveri di lavorazione, allo scarico dei fanghi ed alla sanificazione dell'acqua, con registrazione locale e remota dei valori e degli allarmi; il sistema è in grado, infatti, di avvertire automaticamente il conduttore dell’impianto o il supervisore remoto, dell’insorgenza di qualche anomalia, come variazioni del pH, basso livello dei contenitori dei prodotti chimici, variazioni della torbidità ed eventuale presenza di carica batterica in acqua.
      Il supervisore remoto, dopo essere stato avvertito dell’insorgenza di qualche anomalia che il sistema non è in grado di risolvere automaticamente, tramite l’accesso remoto bidirezionale integrato nel sistema, grazie all’applicazione di comprovati e sofisticati modelli matematici previsionali, potrà sapere in anticipo cosa accadrà all’acqua nell’arco delle due ore successive all’evento, potendo attuare delle correzioni mirate a far rientrare l’anomalia prima che essa si possa presentare.
      Monitorando costantemente il ciclo di riutilizzo delle acque di lavorazione possiamo ottimizzarne ogni aspetto, riducendone i costi di trattamento e di gestione.
      L’utilizzo di un sistema di misurazione e regolazione automatico migliora il rendimento degli impianti pre-esistenti e, grazie anche alla possibilità di effettuare monitoraggi in remoto, consente di risparmiare denaro, di ridurre i costi della manodopera, di garantire una maggiore sicurezza per i lavoratori e di ottenere costantemente un’acqua con le caratteristiche richiese dal processo produttivo di scarico; controllare automaticamente e continuamente la qualità dell'acqua che viene scaricata, consente all'azienda di essere sempre in regola con le vigenti normative.
      La presenza di un sistema di telecontrollo e telegestione, inoltre, può far rientrare il sistema nei benefici garantiti dalla cosiddetta "INDUSTRIA 4.0”".




    I RICONOSCIMENTI
    Il sistema di controllo, preparazione e sanificazione è stato identificato dalla "Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa", dalla "Camera del Commercio di Massa e Carrara" e da "Confindustria Toscana Nord" come:

    • "SISTEMA UTILIZZABILE IN OTTICA DI ECONOMIA CIRCOLARE"

    • "SISTEMA CAPACE DI RIDURRE L'IMPATTO AMBIENTALE DELLE ATTIVITA' DEL SETTORE LAPIDEO"

    • "SISTEMA CAPACE DI RENDERE CLASSIFICABILE LA "MARMETTOLA" COME °SOTTOPRODOTTO DI LAVORAZIONE" CON TUTTI I BENEFICI CHE TALE CLASSIFICAZIONE CONSENTE








    Sistema di controllo chiarificazione marmo, marmettola
    Sistema preparazione per controllo chiarificazione marmo, marmettola
    Sistema sanifazione biossido di cloro acqua lavorazione